Profuma di lavanda questo diario. Valerio Magliola lo venne scrivendo da quando, nel dicembre del ‘42, fu mandato, ufficiale del 134° Reggimento Artiglieria, a presidiare la costa francese con altri 150mila soldati. Come ci racconta nell’Introduzione, il figlio Carlo si è imbattuto, solo pochi mesi fa, nel quaderno sul quale quel giovane soldato aveva ricopiato, e organizzato in un testo narrativo il diario di quel periodo. Lo fece a posteriori, una volta rientrato in Italia, dopo l’8 settembre del ‘43. E se Carlo sulle prime si è stupito di quest’imprevedibile incontro con quel ragazzo che era stato suo padre, a poco a poco ne è rimasto affascinato, come succede anche a noi lettori. Quello che più colpisce, di questo racconto, è la capacità che rivela Valerio di farci entrare nell’ambiente che lo vide protagonista. E più ancora di esprimere i sentimenti provati, compreso l’innamoramento per una ragazza francese, al punto da farceli condividere, come fosse un narratore di professione.
Informazioni aggiuntive
| pagine | |
|---|---|
| isbn |













