Il recupero della percezione del nostro corpo, della possibilità di sentire ed esprimere le proprie emozioni, conduce a riappropriarci della nostra vera identità nella sua totalità.
Essendo il corpo un registratore di memorie, le sofferenze antiche si depositano non solo nelle patologie, ma anche nelle posture, nel respiro, nel tono della voce, nell’incapacità di usare il diaframma, nel sentire la terra sotto i piedi, nel tendere le braccia verso l’alto.
Siamo tutti letteralmente intrappolati dai blocchi psicocorporei della nostra armatura caratteriale: ci sono cose che non possiamo più pensare, e soprattutto ci sono sentimenti che non possiamo più provare. Ma la bella notizia è che il cambiamento è possibile: la via d’accesso alla guarigione è nel corpo.
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