Nel lavoro di Arim Andrew, l’identità si scompone e si ricompone come luce in un prisma, rivelando una molteplicità di possibilità. Il volume accompagna il lettore dentro una pittura intensa e simbolica, dove corpi e relazioni sfidano confini sociali e culturali. Tra desiderio, vulnerabilità e libertà, le figure emergono come presenze sospese, universali e profondamente contemporanee. Il catalogo offre uno sguardo critico e sensibile su una ricerca che interroga il nostro modo di essere e di amare. Un viaggio visivo e concettuale nel cuore di identità in continua trasformazione.
In the work of Arim Andrew, identity breaks apart and recomposes like light through a prism, revealing a multiplicity of possibilities. The volume guides the reader into an intense and symbolic body of painting, where bodies and relationships challenge social and cultural boundaries. Between desire, vulnerability, and freedom, figures emerge as suspended, universal, and deeply contemporary presences. The catalogue offers a critical and sensitive perspective on a practice that questions how we exist and how we love. A visual and conceptual journey into the heart of ever-changing identities.













