«Non è un descrittivo, non è un “autobiografico” (se non in forma occulta), non è un lirico frontale, non è uno sperimentale. Mentre scrivo mi viene in mente Cervantes. Don Chisciotte assiste (penso melanconicamente atterrito) alla fine dell’Epica e dunque del mondo degli eroi».
(dalla Prefazione di Guido Garufi)
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