Quattro tessere per il puzzle

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Descrizione

Nemmeno io so cosa sia, se un romanzo, un nero, un grigio, un giallognolo… perché è stato lui a scriversi da solo.

Io ho semplicemente studiato “i respiri di lettura”, mille e più volte, e praticamente non ho mai smesso di spostare virgole o modificare frasi o sostituire parole.

 

Per tutti esiste un prima e un dopo, e tra il prima e il dopo c’è sempre lei, la Morte: più o meno all’improvviso, ci sembrerà allora di trovarci su una strada spoglia e senza vie di uscita.

Ecco, questo libro è per rassicurare i miei soliti quattro lettori (il buon Alessandro ne aveva addirittura venticinque!) che non sarà così, non sarà un vicolo cieco.

 

Dopo che si fu purificato bevendo l’acqua del fiume Enoè, Dante così conclude la seconda cantica:

“Io ritornai dalla santissima onda

rifatto sì come piante novelle

rimodellate di novella fronda.”

(Purgatorio XXXIII, 142-144)

In queste pagine, non nascerà una singola “pianta novella”, ma verranno addirittura create “illimitate nuove vegetazioni”, e tutto ciò proprio grazie al disfacimento dei corpi: tessere, personaggi, diversi “modi di vivere”, ma tutti, alla fine, solo pezzi del Puzzle infinito ed eterno.

 

«E allora coraggio siori e siore!

Per un soldino potrete vedere il forziere senza fondo, la lampada delle meraviglie e la porta del tempo!

Coraggio siori e siore! Tutto a un soldino…»

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