Dalla Prefazione di Franco De Felice: “La Scuola in Ospedale. Pratica educativa, etica della cura e medicina narrativa in dialogo è un volume che interpella in profondità la psicologia dello sviluppo, la psicologia clinica pediatrica e la filosofia della cura, mostrando come la dimensione educativa non sia un accessorio della cura medica, ma uno dei suoi luoghi costitutivi. In queste pagine la scuola non è semplicemente “trasferita” in ospedale: è ripensata come spazio transizionale winnicottiano, in cui bambini e adolescenti ricoverati possono mantenere continuità identitaria, preservare l’autostima e rielaborare l’esperienza di malattia attraverso relazioni significative, pratiche narrative e dispositivi didattici intenzionalmente orientati alla cura.
La struttura del volume riflette con coerenza questa impostazione. La prima parte, dedicata a “Insegnare in ospedale. Per un approccio olistico al sistema di cura pediatrica”, mostra come la Scuola in Ospedale sia al tempo stesso presidio di equità e potente fattore di protezione psicosociale […]. La seconda parte – “Pratica educativa ospedaliera e medicina narrativa” – porta in primo piano il nesso tra esperienza soggettiva della malattia, rappresentazioni del dolore e processi di significazione, in sintonia con l’ampia letteratura sulla Narrative Based Medicine […].
La terza parte, dedicata a “Relazione educativa ed etica della cura in ospedale”, articola con rigore teoretico e profondità esperienziale il cuore etico-relazionale di questo progetto […]. La quarta parte, infine, intitolata “La cura tra filosofia e medicina”, colloca il discorso sulla Scuola in Ospedale entro un più ampio orizzonte di filosofia e sociologia della cura. Dal punto di vista psicologico, il volume mostra con chiarezza come la Scuola in Ospedale agisca su almeno tre livelli interconnessi: sostegno allo sviluppo cognitivo e scolastico, protezione del sé e delle competenze socio-emotive, facilitazione dei processi di adattamento alla malattia e all’ospedalizzazione […]. La coralità degli autori – filosofi, pedagogisti, psicologi, medici, amministratori, docenti – è in sé un indicatore della maturità di questo campo: la Scuola in Ospedale non è più un’eccezione generosa, ma un laboratorio avanzato di integrazione tra saperi e pratiche, un luogo in cui la cura si fa realmente interdisciplinare”.
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