Fuori dal centro storico, ma relativamente centrale, ciò che rende unico il Quartiere Della Vittoria, urbanizzato tra il 1919 e il 1930 sul territorio pianeggiante e desertico dell’ex Piazza d’Armi, è la varietà dei suoi scenari: da quello naturale, digradante dalle pendici del Monte Mario verso la riva del Tevere, all’equilibrato coordinamento di piazze, grandi viali alberati e un’architettura caratterizzata dall’armoniosa e raffinata integrazione di stili diversi. Una varietà e una articolazione non casuali, ma risultato di una progettualità dovuta alla visione illuminata di un sindaco, Ernesto Nathan – eletto dal “Blocco Popolare”, al governo capitolino dal 1907 al dicembre 1913 –, e la carica fortemente innovativa del nuovo Piano Regolatore del 1909, elaborato dall’ingegnere Edmondo Sanjust di Teulada.
Il volume, mediante l’utilizzo di documenti d’archivio, fonti bibliografiche, dipinti, carte e mappe, foto d’epoca, ricostruisce il percorso di edificazione del quartiere nell’ambito di una più generale pianificazione urbanistica di Roma e analizza la politica della Giunta Nathan per un’edilizia residenziale su terreni di proprietà pubblica, realizzata dall’Istituto per le Case Popolari, sulla base di criteri che rispondevano ai bisogni sociali delle classi medie e delle più disagiate.
Espressioni dello stile distintivo dell’edilizia popolare dell’ICP in due diversi momenti storici sono i due Complessi esaminati – realizzati dall’Arch. Innocenzo Sabbatini tra il 1919 e il 1926 –, di Case popolari Piazza d’armi I e di Case economiche Piazza d’Armi II, dei quali sono state analizzati i caratteri particolari della struttura e gli elementi decorativi, che evidenziano il pregio e la peculiare originalità degli edifici.
Informazioni aggiuntive
| pagine | |
|---|---|
| isbn |













