Dalle origini dell’umanità all’epoca della comunicazione digitale, dei social media e dell’iperconnessione, il linguaggio verbale è veicolo per lo scambio di informazioni e di conoscenze. Alla parola è stata da sempre riconosciuta una forza straordinaria anche nella sua capacità di influenzare le opinioni e le relazioni riverberandosi sul mondo umano e sulla società, tanto che il pensiero di senso comune esprime questo concetto con il detto: “le parole sono come pietre”. Il suo rapporto e connessione con la realtà viene interpretata nella tradizione degli studi filosofici riconoscendone già nella Grecia antica, con la Retorica, la sua capacità di persuadere attraverso tecniche del parlare e dello scrivere su determinati argomenti in modo efficace, con l’obiettivo di coinvolgere e convincere il proprio pubblico delle proprie ragioni e argomentazioni. La parola segna il confine tra cultura umana e biologia animale, ed è entità viva che, nominando e interpretando, sottrae il reale all’indistinto rendendolo significativo, dà forma a relazioni, si modella e genera mondi diversi con il linguaggio della scienza, dell’arte, della comunicazione visiva e cinematografica, con il linguaggio politico fino alle peculiarità e derive della comunicazione mediatica.
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