Guerra totale e società provinciale

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Le Marche settentrionali 19401943



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La seconda guerra mondiale ha iniziato da qualche tempo a essere oggetto di un significativo rinnovamento storiografico, che, attraverso nuovi approcci e fonti, ha permesso di allargare considerevolmente lo spettro d’indagine. Ciò ha riguardato in Italia in prima istanza i combattenti nei diversi teatri bellici, le vicende della prigionia e quelle della deportazione, ma anche il cosiddetto “fronte interno”, l’analisi della vita quotidiana alla prova delle gravi emergenze imposte dal conflitto, i comportamenti e le reazioni innescate dalle diverse fasi della guerra nella popolazione civile. Si è dunque assistito a una significativa crescita delle ricerche sui differenti aspetti della “società in guerra”, orientati a focalizzare l’impatto della “guerra totale” su specifiche realtà territoriali.

In questo libro – attraverso una documentazione inedita – si vuole proporre una sorta di dialogo fra i maggiori rappresentanti periferici dello Stato e del fascismo provinciale e la società civile locale e italiana, laddove alle relazioni mensili del prefetto, del questore e del comandante provinciale della milizia (ed altre) riportate nella Prima parte (corredate da brevi annotazioni di contestualizzazione), fanno da complemento e contrappunto nella Seconda parte le voci delle persone comuni attraverso il filtro della censura postale, che contribuisce a  restituire – almeno in parte – il reale vissuto bellico di militari e civili.

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