Il volume ripercorre la traiettoria biografica e professionale della maestra Giovanna Legatti (1921-2012), figura emblematica della scuola elementare italiana del secondo dopoguerra. Attraverso documenti d’archivio, registri scolastici e testimonianze orali, si ricostruisce il suo passaggio dall’educazione autoritaria impartitale dalla scuola fascista a quella democratica da essa praticata nelle piccole scuole di montagna dell’Appennino Piacentino prima e Maceratese poi, culminata nell’adesione al Movimento di Cooperazione Educativa e nell’adozione delle tecniche didattiche freinetiane. Ne esce lo straordinario ritratto d’una maestra capace – in continuità con la propria esperienza partigiana – di difendere il diritto allo studio di ogni bambino e bambina e di trasformare la scuola in un vero e proprio centro di aggregazione comunitaria, promuovendo il pensiero critico e la partecipazione attiva dei propri alunni e alunne al fine di formare i cittadini dell’Italia repubblicana.
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