Emigranti dollari organetti

Emigranti, dollari e organetti

€12,50

Nella comunità degli italiani emigrati in America tra Ottocento e Novecento, la musica svolse un ruolo di particolare rilievo: contribuì innanzitutto alla salvaguardia dell’identità etnica, trasformandosi in “veicolo di italianità”, ma ebbe anche importanti riflessi economici. In genere si fa rilevare che i risparmi inviati in patria consentirono di sanare il disavanzo commerciale provocato dal processo di industrializzazione in atto in Italia fin dalla prima metà dell’Ottocento; si trascura, invece, che l’esperienza migratoria si rivelò importante anche da un altro punto di vista: permise l’accumulazione dei capitali necessari per l’avvio di nuove attività industriali e favorì la formazione di nuove capacità imprenditoriali.
Ciò emerge con evidenza non solo nel caso del cibo etnico, affrontato in vari studi negli ultimi anni, ma anche nel caso della musica, che in questo libro viene indagato in profondità a partire dalla ricca documentazione relativa alla storia della fisarmonica. La produzione di organetti, che aveva incominciato a mettere radici nelle Marche di fine Ottocento, si afferma infatti proprio grazie al rapporto privilegiato che riesce a instaurare con i luoghi dell’emigrazione italiana e in particolare con le “piccole Italie” formatesi nelle grandi città degli Stati Uniti.
Per i temi affrontati e per il particolare approccio prescelto, il libro offre uno spaccato in gran parte nuovo della vicenda migratoria italiana, oggi tornata di grande attualità, dopo decenni di oblìo.

pagine 184
isbn 978-88-7326-045-5